Come saranno le case del futuro? Le caratteristiche principali saranno un alto rendimento energetico e la sostenibilità ambientale, che garantiranno consumi sempre più bassi con notevoli risparmi in bolletta, assicurando alle persone la possibilità di vivere nel comfort e nella salubrità degli ambienti interni.

Cosa dice la normativa
A partire dalla crisi energetica degli anni Settanta è cresciuta sempre più l’attenzione al tema dell’efficienza energetica, fino alla definizione degli NZEB, edifici ad elevata efficienza energetica. Ogni paese membro ha recepito le Direttive Europee e definito criteri e requisiti per la realizzazione degli edifici ad energia quasi zero.
Dagli anni Settanta ad oggi si è fatta molta strada e con le ultime normative si è definito, dal 2021 l’obbligo di realizzare tutte le abitazioni di nuova costruzione ad energia quasi zero o nZEB, nel rispetto dei parametri riportati nell’Allegato 1 del DM 26 giugno 2015 “Requisiti minimi”.
Le case del futuroIl termine NZEB, acronimo di Nearly Zero Energy Building, viene utilizzato per definire un edificio il cui consumo energetico è quasi pari a zero. Gli NZEB, quindi, sono edifici ad elevatissima prestazione che riducono il più possibile i consumi per il loro funzionamento e l’impatto nocivo sull’ambiente. Questo vuol dire che la domanda energetica per riscaldamento, raffrescamento, ventilazione, produzione di acqua calda sanitaria ed elettricità è davvero molto bassa.

Gli indici energetici a confronto dovranno essere inferiori ai valori indicati nell’Allegato A, del Decreto Requisiti Minimi, e dovranno considerare:

  • lo scambio termico tra ambiente interno ed esterno attraverso le superfici disperdenti (tetto, muri, finestre);
  • l’area che d’estate viene irradiata dai raggi solari;
  • la climatizzazione invernale (riscaldamento);
  • la climatizzazione estiva (raffrescamento e controllo dell’umidità);
  • l’indice di prestazione energetica globale;
  • i rendimenti degli impianti di climatizzazione invernale, estiva e di produzione dell’acqua calda sanitaria.

 

 

Inoltre, il 50% dei consumi energetici (somma di acqua calda sanitaria, riscaldamento e raffrescamento) devono essere prodotti con l’utilizzo di impianti alimentati da fonti energetiche rinnovabili (solare termico).

LA FONTE RINNOVABILE PRINCIPALE E’ NON SPRECARE!!!
IL PUNTO DI PARTENZA E’ UNA PROGETTAZIONE INTEGRATA
Non esiste una vera e propria regola univoca per la costruzione di un edificio a energia quasi zero, ma piuttosto alcuni principi da rispettare per sviluppare un progetto che sia il più possibile efficiente ed efficacie, anche in base al contesto ambientale e climatico in cui si trova.
La progettazione si deve quindi fondare su: Le case del futuro

  • Integrazione tra architettura ed ingegneria
  • Ottimizzazione dell′orientamento verso il sole
  • Involucro isolato ed ombreggiato
  • Impianti a bassa temperatura
  • Energia da fonti rinnovabili
  • Corretta ventilazione degli ambienti
  • Monitoraggio consumi energetici

Fondamentale è ricercare soluzioni costruttive che minimizzino la domanda energetica e quindi la necessità di intervento degli impianti meccanici. Per questo motivo è indispensabile studiare aspetti quali la forma, l’orientamento e le strutture dell’edificio, prendendo in considerazione fattori quali l’irraggiamento, i venti prevalenti, le temperature e gli ombreggiamenti.
E’ indispensabile considerare il comportamento della casa durante le varie stagioni:

  • in inverno dovrà sfruttare al massimo l’apporto del sole, massimizzando l’accumulo e mantenendo l’isolamento termico;
  • in estate bisogna schermare bene l’edificio, studiare il sistema di isolamento termico più performante, i sistemi di ombreggiamento e di ventilazione.

Fatto ciò, l’energia richiesta per il funzionamento dell’edificio può essere fornita da fonti rinnovabili quali: impianti fotovoltaici, pannelli solari per il solare termico, pompa di calore.

Infine, la gestione “intelligente”degli impianti, per il controllo del comfort invernale ed estivo e per il monitoraggio dei consumi elettrici e del calore prodotto, permettono di raggiungere livelli di efficienza molto elevati.
Diventa, quindi, fondamentale integrare progettazione architettonica ed impiantistica, grazie anche al supporto di software specifici come ProCasaClima, necessario per calcolare l’efficienza energetica degli edifici secondo i requisiti delle Direttive Europee e indispensabile fin dalla progettazione in quanto oltre al calcolo energetico è possibile simulare il comportamento climatico di un edificio.

Per scoprire come sarà la vostra casa del futuro non vi resta che contattarci!

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