tetto verde

COME ISOLARE CORRETTAMENTE IL TETTO

Un edificio per essere ben isolato deve prevedere l’uso di materiali isolanti di idoneo spessore e tipo nei seguenti elementi al fine di migliorarne il comfort abitativo interno e ridurre le dispersioni termiche:

Per quanto riguarda l’isolamento delle pareti ne abbiamo parlato in questo articolo.

Isolare correttamente il tetto serve a migliorare il comfort abitativo legato all’isolamento termico e acustico e a ridurre il consumo energetico ed economico.

ISOLAMENTO TERMICO DELLE COPERTURE

Le dispersioni che avvengono attraverso la copertura possono incidere fino al 25-30% rispetto alle dispersioni globali.dispersioni edificio

La copertura deve contribuire, quindi, a mantenere condizioni di comfort termoigrometrico sia nel periodo invernale che estivo. Le dispersioni termiche attraverso il tetto nel periodo invernale devono essere contenute, e il flusso termico entrante nel periodo estivo deve essere il più ridotto possibile, così da limitare il contributo degli impianti di riscaldamento o di climatizzazione.

Le tecniche maggiormente utilizzate per isolare il tetto dell’abitazione sono 3:

  • isolamento dall’esterno (estradosso)
  • isolamento dall’interno (intradosso)
  • isolamento sul sottotetto (estradosso dell’ultima soletta di sottotetti non praticabili)

ISOLAMENTO DALL’ESTERNO PER COPERTURE

Nel caso dell’isolamento dall’esterno, il materiale isolante viene posato sull’estradosso della falda, tra listelli di legno a distanza di 50/60 cm l’uno dall’altro, con spessore uguale o maggiore a quello dello strato isolante stesso. È opportuno, inoltre, che gli isolanti siano dotati sulla faccia inferiore di un foglio con funzioni di barriera al vapore e tenuta all’aria (ma per quanto riguarda questo aspetto trovi altre informazioni sotto).

Le coperture a falde inclinate, con isolante in estradosso, generalmente sono di due tipi:

  • coperture ventilate
  • coperture non ventilate

IL TETTO VENTILATO

tetto ventilatoLe coperture ventilate sono caratterizzate da un’intercapedine d’aria al di sotto del manto di tegole dove si crea una corrente d’aria continua che favorisce lo smaltimento di quantità eccessiva di vapore acqueo. Questa ventilazione naturale evita la formazione di condensa invernale e durante la stagione estiva, facilita la formazione di moti convettivi che dissipano il calore delle strutture, contribuendo al raffrescamento passivo degli ambienti sottotetto.

I vantaggi offerti dal tetto ventilato sono i seguenti:

  • si favorisce la cessione all’ambiente esterno dell’eccesso di vapore acqueo che, in situazione di saturazione, provoca fenomeni di condensa
  • si riduce il carico termico durante il periodo estivo grazie alla continua ventilazione naturale

Ma come si crea questo flusso d’aria ascensionale?

Quando le tegole si riscaldano, esse trasmettono calore all’aria presente nell’intercapedine sottostante e questo genera un moto convettivo – sappiamo infatti che l’aria calda tende a salire verso l’alto – dando vita a una “brezza” che aspira aria più fresca dalla grondaia e la fa salire nell’intercapedine raccogliendo calore dalle tegole; questo flusso abbassa la temperatura dell’isolante sottostante e riduce così il calore che altrimenti sarebbe sceso verso il solaio, e quindi nella casa.

Se si considera che in estate le tegole possono raggiungere i 90° C si capisce l’importanza della ventilazione così ottenuta, che può ridurre fino al 20% il calore trasmesso allo strato isolante sottostante.

 

I MATERIALI ISOLANTI PER IL TETTO

Un fattore importante nella scelta del materiale isolante per le coperture è la massa. Questo fattore influisce direttamente nella capacità di rallentare (sfasamento termico) l’uscita del calore nel periodo invernale, e nel surriscaldamento degli ambienti durante il periodo estivo. In poche parole, in entrambi i casi riduce sensibilmente l’utilizzo dell’impianto di riscaldamento o di raffrescamento.

 

LA TENUTA ALL’ARIA DEL TETTO

La tenuta all’aria è un fattore importante nell’isolamento del tetto, perché se non correttamente sigillato permetterà all’aria umida calda interna di uscire all’esterno attraverso le micro fessure, condensando! 

E’ come se il tetto chiudesse la casa solo con la forza del suo peso e non perché è stato sigillato: il legno e il laterizio, da soli, non collaborano così bene da offrire una chiusura ermetica!

sezione-tetto-isolato3 cose da tenere ben a mente per ottenere la tenuta all’aria:

  1. La coibentazione della facciata DEVE congiungersi con quella del tetto ermeticamente;
  2. Le travi interne a vista NON devono proseguire oltre la muratura fino all’esterno;
  3. Il perlinato interno NON deve proseguire senza interruzione.

 

La stagione invernale fa notare il passaggio dell’aria calda all’esterno. La bassa temperatura è perfetta per accorgersi del problema e monitorarlo, soprattutto nelle prime ore del mattino, quando l’effetto non è ancora mitigato dalle ore più calde della giornata.

Quindi, se volete controllare la buona tenuta del Vostro tetto potete farlo Voi stessi: dopo qualche notte fredda con l’impianto di riscaldamento in funzione e la casa abitata potrete scoprire, guardando l’incontro tra la falda e la facciata esterna, se compaiono zone con goccioline o zone umide.condensa-tetto

Questo difetto che è facile da individuare nei serramenti (se non hanno nessuna tenuta all’aria e dunque passaggio di aria umida dall’interno verso l’esterno) che si manifesta in prossimità delle cornici con la formazione di muffe, ma nel caso del tetto rimane nascosto dallo spessore del cappotto o della muratura.condensa interna tetto

 

 

 

 

 

 

Ricordate che non è solo l’aria umida ad uscire dalle fessure, ma soprattutto i Vostri soldi spesi per il riscaldamento!

 

 

Se vuoi scoprire come progettare correttamente la tua casa non esitare a CONTATTARCI!

Marco

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *